Gagliano Giuseppe Il sessantotto nell’interpretazione di Franco Piperno

La testimonianza di Franco Piperno- uno dei fondatori di Poter operaio- risulta fondamentale per le nostre finalità poiché consente,sul piano storico,di dimostrare in primo luogo la legittimità della continuità tra il sessantotto e il settantasette;in secondo luogo,quella tra sessantotto e movimento no global. In terzo luogo-in sede storiografica- consente di confermare la dimensione catartica della violenza rivoluzionaria e il rifiuto radicale, da parte del movimento sessantottino, della democrazia borghese interpretata come una falsa democrazia rispetto a quella diretta o assembleare. Infine di estreme interesse risulta essere la conferma della utilizzazione a fini rivoluzionari del sistema carcerario fatto dalla estrema sinistra e dal terrorismo brigatista. In definitiva,le ampie citazioni di Piperno riportate nel documento,testimoniano come la percezione della realtà durante il sessantotto e il settantasette fosse ispirata ad una logica dicotomica di matrice giacobina (nell’accezione di Jacob Talmon),in cui insomma la realtà era letta come un campo di battaglia in cui si fronteggiavano non avversari ma nemici,nemici da abbattere con la violenza rivoluzionaria,con le intimidazioni,le minacce,la propaganda dentro le scuole e le università,dentro le fabbrica e il carcere. Ma di analoga importanza risulta essere l’esplicita ammissione da parte di Piperno della necessità di servirsi della soggettività studentesca attuale come fattore di rinnovamento rivoluzionario,ammissione che conferma come gli eredi del sessantotto e del settantasette proseguano nella loro opera di proselitismo e agitazione sovversiva(nel significato pisaniano del termine) all’interno dei medesimi contesti sociali.

Gagliano Giuseppe La sinistra italiana e le origini del ’68 nell’ interpretazione di Danilo Breschi

Il saggio di Danilo Breschi-membro del Comitato scientifico dell‘Istituto Storico per il Pensiero Liberale (ISPLI), del comitato di direzione della Rivista di Politica e ricercatore di Storia delle Istituzioni Politiche presso la Facoltà di Scienze Politiche della Libera Università LUSPIO-dimostra fra l’altro il ruolo determinante che il Pci ebbe nel destabilizzare le istituzioni del nostro paese appoggiando il movimento del sessantotto sia per ragioni di natura ideologica che per ragioni elettorali.

Gagliano Giuseppe Associazioni studentesche universitarie e sessantotto

Lo scopo del presente articolo non è naturalmente quello di offrire sul piano storiografico una esaustiva disamina delle relazioni politiche tra associazionismo studentesco e partiti politici ma solo quello di indicare alcune cause che consentirono ai grupposcoli estremistici di destabilizzare l’assetto politico-culturale del nostro paese.