Gagliano Giuseppe GUERRE ET INTELLIGENCE ÉCONOMIQUE DANS LA PENSÉE DE CHRISTIAN HARBULOT

Il primo saggio in lingua francese sulla riflessione di Christian Harbulot

Essai

Gagliano Giuseppe GUERRE ÉCONOMIQUE ET GUERRE COGNITIVE

La Guerra cognitiva e della informazione

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Gagliano Giuseppe GUERRA E INTELLIGENCE ECONOMICA NELLA RIFLESSIONE DI CHRISTIAN HARBULOT

Pubblichiamo per la prima volta in italiano un ampio saggio sulla riflessione di Christian Harbulot al quale il Cestudec ha dedicato gran parte della sua recente produzione scientifica.

Luigi Iannone La Geoecomonia: politica, economia e guerra

Recensione al saggio La geoeconomia nel pensiero strategico francese contemporaneo (Fuoco Edizioni)

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Gagliano Giuseppe Stato,potenza e guerra economica,Fuoco Edizioni,2014

A venticinque anni dalla caduta del Muro di Berlino e della fine della Guerra Fredda, stiamo assistendo ad un reflusso esponenziale di crisi a livello geopolitico ed economico, come forse mai accaduto nella storia contemporanea. La fine dei blocchi contrapposti, benché gli Stati Uniti ne tentino disperatamente una riproposizione, appare quanto mai sepolta da un opportunismo politico-economico degli Stati nazionali difficile da scalfire, neanche da un’Unione Europea gigante finanziario dai piedi d’argilla. Da questa realtà riaffiora risolutamente il concetto di Stato potenza, che sembrava relegato al lontano passato, specie con l’avvento del consesso delle Nazioni Unite e di tutte le altre istituzioni transnazionali nate dopo la Seconda Guerra Mondiale. Se la resistenza a cedere sovranità nazionale e l’anteporsi dei singoli interessi nelle relazioni internazionali sono comunque sempre stati latenti, più innovativi sono invece gli strumenti per consolidare e possibilmente allargare le sfere di influenza delle Potenze in un epoca nella quale l’economia globalizzata e le tecnologie informatiche la fanno da padrone. In particolare, assume in questo senso grande importanza la nozione di guerra economica come arma per indebolire, in un conflitto non dichiarato, l’avversario con attività che vanno dal protezionismo, alla lobbying e all’intelligence industriale. In questo saggio questi concetti vengono ampiamente esaminati grazie agli studi elaborati dai più importanti analisti a livello internazionale, che ne fanno un mezzo insostituibile per chi voglia comprendere le linee sulle quali si muovono effettivamente le relazioni globali.

Prefazione, Capitolo primo: Guerra economica e potenza, Capitolo secondo: Stato e potenza, Capitolo terzo: L’evoluzione del concetto di potenza, Capitolo quarto: Rivoluzione dell’informazione e strategia di potenza degli Stati, Capitolo quinto: Geo-economia e potenza, Capitolo sesto: Figure della potenza, Bibliografia

Maxime Pinard Prism… e ora ?

Maxime Pinard è ricercatore presso l’IRIS (Institut de relations internationales et stratégiques) ,direttore di  Cyberstrategia (www.cyberstrategie.fr) e collabora regolarmente con il   Nouvel Observateur (Le Plus)  e il  Soir (Quotidien marocain) sulle questioni internazionali.

Articolo

Gagliano Giuseppe La nascita dell’intelligence economica francese ,Aracne,2013

Il Cestudec presenta per la prima volta al lettore italiano la storia dell’intelligence economica francese nella interpretazione di Nicolas Moinet, Responsabile del Master di Intelligence Economica e Comunicazione Strategica presso l’Università di Poiters e di Héléne Masson, ricercatrice presso la Fondation pour la recherche stratégique (FRS) di Parigi. Nell’Appendice presentiamo per la prima volta in Italia il Rapporto Martre, che costituisce l’atto di fondazione della intelligence economica in Francia.

Gagliano Giuseppe L’intelligence economica francese nella interpretazione di Nicolas Moinet e del Rapporto Martre

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Intelligence Economica – Saggio di Strategia Preventiva,a cura di Gagliano Giuseppe

Il presente volume offre uno studio di insieme riguardante i più importanti aspetti dell’intelligence economica. Le origini di questo settore risalgono alla Seconda Guerra Mondiale che oggi tocca in profondità vari aspetti dello sviluppo delle nostre società. Acquisizione di informazioni strategiche, sostegno dei contratti, capacità delle imprese di imporre norme internazionali, immagini e valori, attività di informazione e la protezione dei dati riservati … Arte della gestione delle informazioni come arte della guerra, intelligence economica è prima di tutto comprendere in generale un ambiente complesso per poi prendere la decisione giusta. Nicolas Moinet ci ricorda però che essa obbedisce solo a fonti e strumenti giuridici e si distingue così dallo spionaggio industriale. Oggi la nozione di “capitalismo cognitivo” è al centro della trasformazione della bilancia del potere economico. Una panoramica completa insomma e una guida didattica per la comprensione di una sfida fondamentale della globalizzazione.

Volume

Commissariato Generale del Piano INTELLIGENCE ECONOMICA E STRATEGIA DELLE IMPRESE-Lavori del gruppo presieduto da Henri Martre

Nel 1994, la Documentazione francese pubblicò il rapporto “Intelligence economica e strategia aziendale”, comunemente chiamato “Rapporto Martre”. Henry Martre e Philippe Clerc sono stati presidenti del gruppo di lavoro, Christian Harbulot ha svolto il ruolo di consigliere e Baumard ne è stato il relatore. La relazione, che il CESTUDEC presenta per la prima volta in lingua italiana, si inscrive nel progetto della Commissione di pianificazione, avviato negli anni precedenti e nata con lo scopo di comprendere i fattori immateriali di competitività. In effetti, la fine della Guerra Fredda, l’emergere di nuove potenze economiche, il processo di globalizzazione degli scambi commerciali e la rivoluzione delle nuove tecnologie inducono un cambiamento di logica di potenza, dalla logica strettamente militare, alla sfera economica. Non solo l’economia necessita di informazioni di gestione strategica, ma è diventato uno dei fattori chiave del rendimento globale delle aziende e delle imprese nazionali. Nello specifico la Relazione sottolinea la necessità che l’opinione pubblica francese ponga la propria attenzione sul ruolo determinante della intelligence economica. Affinché questo obiettivo sia conseguibile la Relazione si concentra sulla necessità di attuare un coordinamento stretto tra attori, pubblici e privati , locali e nazionali, condividendo le informazioni strategiche per lo sviluppo e l’efficienza produttiva del sistema-paese. Inoltre il rapporto si concentra su un’analisi comparativa delle intelligence economiche nazionali più rilevanti (Stati Uniti, Giappone, Germania, Gran Bretagna, Svezia) volta anche a individuare i punti di forza e di debolezza della intelligence economica in Francia.Infine, la relazione propose obiettivi da realizzare: – Diffondere la pratica dell’intelligence economica nell’impresa; – Ottimizzare il flusso di informazioni tra il settore pubblico e il settore privato; – Progettazione di database in base alle esigenze dell’utente; – Mobilitare il mondo dell’istruzione e della formazione Il nostro auspicio è che anche in Italia sia possibile giungere a creare una sinergia analoga a quella francese che prenda forma sia una relazione analoga sia soprattutto in una scuola di guerra economica analoga a quella diretta da Harbulot.