Mirko Mussetti Némein, o l’arte della guerra economica,Cestudec,2019

Ho il piace di pubblicare il saggio di Mirko Mussetti-analista di Limese,di Geopolitica.info e dell’Iai -sulla guerra economica.Questo saggio è stato finanziato dal Cestudec.

Némein è il termine con cui gli antichi Greci esprimevano l’azione del “distribuire, rendere il dovuto” e trae origine dalla radice indouropea nem- (dividere). Non solo da tale parola proviene il nome della mitologica dispensatrice di giustizia, Nemesi, sempre armata di tagliente spada, ma essa stessa costituisce il significante originario del nómos (spirito della legge) tanto caro a Carl Schmitt. Ovvero della ripartizione della terra e dello spazio, che inaugura la storia e l’ordinamento di ogni insediamento umano, designando la prima misurazione o, meglio ancora, “numerazione” (nem-). Quando il divisivo e fondante nómos si affianca al comunitario concetto di ôikos (casa, abitazione, ambiente), nasce la sociale oikonomía (economia), che codifica e disciplina la principale attività degli uomini: quella di condividere (o contendersi) le limitate risorse possedute (o accessibili).La gloria eterna di Roma nasce da un solco scavato con l’aratro – il primo limes geopolitico – e dall’uccisione per mezzo di una celere lama di colui che osò attraversarlo. La leggenda dei nipoti di Numitore – i gemelli Romolo e Remo – raffigura ottimamente il nómos schmittiano e il risvolto più tragico e, ahimè, frequente della oikonomía: la guerra economica che cagiona lo scontro militare. L’arcaico némein incide sulla vita degli uomini e delle nazioni ora come allora. L’armonia con la quale gli scambi e le appropriazioni avvengono all’interno di una stessa comunità, o tra popolazioni aliene, è soggetta sia all’abbondanza delle risorse bramate sia al rapporto di forza che intercorre fra i soggetti pretendenti. Al diminuire della prima corrisponde un’accresciuta concorrenza; al divaricarsi del secondo collima un aumento dei rischi di prevaricazione.La lotta è insita in ogni dimensione dell’interazione umana; anche nell’economia. La guerra è un elemento ineliminabile, che ha accompagnato e accompagnerà sempre la storia dell’uomo, ma può variare nelle forme e nell’intensità. La guerra economica è un’arte complessa, generalmente esercitata in tempi di pace. Gli stati cercano di padroneggiarla al fine di proteggere al meglio le ricchezze possedute o finanche di accaparrarsene di nuove. Non avendone però mai abbastanza: ogni successo è di per sé una tagliente nemesi, che separa il presente dal futuro e condanna gli attori economici d’ogni livello alla costante perpetuazione del gioco nell’ôikos globale. E ripetendo in larga misura gli errori del passato.Operando necessarie semplificazioni, questo breve saggio cerca di delineare una ripartizione degli spazi concettuali della geoeconomia e prova a definire i modelli più comuni dell’intramontabile arte della guerra economica. Némein.

Gagliano Giusepe

Gagliano Giuseppe Articoli sulla politica estera

Raccolta di articoli tratti da Primato Nazionale,dal blog di Aldo Giannuli e dal blog dello Iassp di Milano

Link: https://www.ilprimatonazionale.it/?s=Gagliano

Link: http://www.aldogiannuli.it/author/giuseppe-gagliano/

Link: http://www.iassp.org/2019/01/22/semiconduttori-tra-saccheggio-tecnologico-e-furto-della-proprieta-intellettuale/

Rebecca Mieli Guerra economica

 

Recesione tratta da l’Informale 

Gagliano Giuseppe Guerra economica. Guerra della informazione

Nonostante le previsioni di molta letteratura politologica lo Stato resta il protagonista dell’arena globale, anche in campo economico. Nasce da qui la necessità di dotarlo degli strumenti necessari per affrontare la competizione internazionale per l’edificazione di un reale sistema-paese.
Gli Stati Uniti, in questo campo, sono stati “maestri”. Consapevoli del fatto che gli avversari geoeconomici sono sovente alleati geopolitici, hanno trasformato la “tecnica di attacco” in “forza di influenza”.

Nulla di tutto questo sarebbe possibile senza il coinvolgimento dell’intelligence economica e senza l’utilizzo dell’informazione come strumento di dominio. Quest’ultima, seppure non esaurisca le opzioni della guerra economica, è uno strumento imprescindibile per la sua realizzazione.
In Europa pochi hanno avuto il merito di studiare il ruolo delle intelligence nella guerra per le risorse e le tecnologie e in quella dell’informazione. L’esempio analizzato nel saggio è quello dell’École de Guerre Économique (EGE), nata in Francia nel 1997 e che vede in Christian Harbulot il suo più autorevole e noto esponente.

In un’ampia sezione eXtra, a corredo del saggio, si illustrano, tra l’altro, le modalità con le quali Greenpeace ha messo in atto la guerra della informazione ai danni delle multinazionali petrolifere.

GoWare

Gagliano Giuseppe Scritti sulla situazione in Germania e le origini del totalitarismo,GoWare,2018

Prefazione di Luciano Pellicani con saggi di Giuseppe Gagliano, Luigi Iannone, Hannah Arendt

GoWare

Gagliano Giuseppe GUERRA ECONÔMICA E COMPETIÇÃO NO MUNDO CONTEMPORÂNEO,Editore UfPel,2018

Ringranzio il Prof.Charles Pennaforte per avere reso possibile la pubblicazione presso l’editore universitario UfPel in portogese-brasiliano del mio saggio sulla guerra economica e sulla riflesione di Christian Harbulot.

Gagliano Giuseppe La politica che guida l’economia: così la Cina sta per diventare la prima potenza mondiale

https://www.ilprimatonazionale.it/esteri/la-politica-che-guida-leconomia-cosi-la-cina-sta-per-diventare-la-prima-potenza-mondiale-92583/

Dall’Europa al Pacifico: il cambio di paradigma nella politica estera Usa

Primato nazionale (7 Settembre 2017)

Nazionalismo “tattico” o nuovo imperialismo? La politica economica secondo Trump

Primato Nazionale(6 Settembre 2018)

L’informazione come strumento determinante nella guerra economica

Primato Nazionale