Gagliano Giuseppe Les racines des totalitarismes communistes, de la dictature jacobine au gnosticisme marxiste,Va Press,2017

La pensée précède toujours l’action. Cet ouvrage illustre magnifiquement cet adage. Pour comprendre comment certains régimes totalitaires du XXème siècle en sont arrivés à de tels excès, l’auteur suit la longue chaine d’intellectuels qui ont voulu proposer des solutions aux désordres politiques, économiques, sociaux et religieux qu’ils traversaient, par une pensée censée résoudre ces désordres. L’analyse de leur influence est ici décortiquée avec soins, en particulier sous son angle de substitut à la religion en proposant, puis imposant une utopie prophétique de remplacement.
Qui se souvient de la pensée de Gracchus Babeuf (le babouvisme), véritable communisme avant l’heure, jusque dans les années qui suivirent la fin de la Terreur ? l’auteur y voit déjà là un frémissement du messianisme, père de tous les totalitarismes.
Quel millénarisme a bien pu inspirer les fondateurs et cadres du parti communiste, allant jusqu’à transformer le parti en « ordre monastique », ses cadres en « clergé », son prolétariat en Dieu et une « orthodoxie » le conduisant à remédier aux « schismes » par des purges ?
Enfin, pour comprendre le visage de l’altermondialisme, nouveau visage du communisme, la lecture de cet ouvrage est salutaire.

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Gagliano Giuseppe Sfide Geoeconomiche,Edizioni Fuoco 2017

A inizio anni ’90, la caduta del muro di Berlino e la dissoluzione dell’URSS vennero celebrati da molti politologi come l’avvio di una nuova epoca di collaborazione internazionale. Il tempo ha purtroppo disatteso le aspettative ottimistiche di coloro che vedevano nel nuovo Millennio un’era di pace: la fine della Guerra Fredda, lungi dall’aver portato alla fine dei conflitti, ne ha piuttosto sancito la riallocazione dalla sfera politica a quella economica.
Il presente saggio, sulla base degli schemi analitici elaborati dagli studiosi raccolti attorno all’École de guerre économique, fornisce una lettura circa l’attuale competizione fra gli Stati mettendo in luce soprattutto il ruolo che hanno oggi le strategie comunicative.
Pagine 314,  15,00
Indice INTRODUZIONE L’École de Guerre Économique francese: una visione alternativa della mondializzazione di Arduino Paniccia, PRESENTAZIONE di Carlo Jean, Guerra economica e guerra della informazione nella riflessione strategica francese, Capitolo primo – Guerra economica, 1. Guerra economica e patriottismo economico nella riflessione di Christian Harbulot e di Jean Pichot Duclos, 2. Problemi e prospettive della guerra economica nella interpretazione della Scuola di geopolitica e geoeconomia di Grenoble, 3. La guerra economica nella interpretazione della rivista Conflicts, 4. Diritto e guerra economica nella interpreazione di Thibault Du Manoir de Juaye, Capitolo Secondo – Guerra della informazione, 1. Guerra della informazione e sovversione, 2. Patrimonio informativo e guerra dell’informazione, 3. Guerra della informazione e intossicazione nella interpretazione di Christian Harbulot, 4. Guerra della informazione e terrorismo islamico nella interpretazione della Scuola di guerra economica di Parigi, 5. Guerra della informazione ed ecoterrorismo nella interpretazione di Eric Denécé, Bibliografia. 
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Gagliano Giuseppe Movimenti sociali e disobbedienza civile

Scopo dell’articolo è quello di analizzare strutture e modalità organizzative di alcuni movimenti alterglobal

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Gagliano Giuseppe Sulla natura della guerra economica

Sulla natura della guerra economica

Gagliano Giuseppe Geoeconomia e potenza

Con la caduta del muro di Berlino e la fine dell’URSS, lo scenario in­ternazionale si è arricchito di nuovi aspetti come la globalizzazione degli scambi, la deindustrializzazione del mondo occidentale e la crescita della potenza di Paesi come la Cina, il Brasile e la stessa Russia post­comunista. Fino a quel momento l’analisi geo-economica dominante era di tipo concorrenziale e poneva al centro dei rapporti di forza economici l’impresa. Attualmente, per poter cogliere le contraddizioni fra le politi­che di potenza, le pratiche di mercato e gli approcci dei territori è neces­sario adottare una nuova chiave di lettura che non sia così restrittiva e in­cludere invece altri elementi d’analisi come la potenza, il mercato e il ter­ritorio. Su queste è utile servirsi della griglia harbulotiana di poten­za/mercato/territorio (PMT). 

Geo

Gagliano Giuseppe,Problemi e prospettive della guerra economica

Lo scopo del presente report è quello di definire il concetto di guerra economica ,le sue tipologie e le sue finalità   attraverso l’approccio metodologico della Scuola di guerra economica di Parigi. Grazie a questa modalità interpretativa sarà possibile dimostare come l’economia non sia caratterizzata dalla libertà economica ma dalla guerra economica ,strumento determinante per il conseguimento e il mantenimento del potere da parte degli stati.

A tale riguardo è necessario sottolineare come il concetto di guerra economica confermi una visione della politica internazionale come un permanente campo di forze antagoniste .Articolo

 

Mario Pietrangeli ALBO DELLE ASSOCIAZIONI FERROVIARIE E CULTURALI DELL’AREA DELLE FERROVIE TURISTICHE E DELLA “MOBILITA’ DOLCE E SOSTENIBILE”

Punti di Contatto a aera AMODO delle Associazioni Ferroviarie e Culturali per la Decima Giornata Ferrovie Dimenticate 2 (1)

Thibault Kerlizin,Greenpeace.Une ONG à double-fond(s) ? Entre business et ingénierie du consentement

Il Cestudec,in collaborazione con la School of Economic Warfare di Parigi,ha il piacere di presentare per la prima volta in Europa un report redatto in lingua francese da Thibault Kerlirzin ,diplomato alla School of Economic Warfare ,basato su fonti aperte relativo alla guerra informativa attuata da Greenpeace nei confronti di alcune industrie francesi.Inoltre il report pone l’attenzione sui conflitti di interessi di natura economica della associazione ambientalista e sui considerevoli finanziamenti privati che riceve.

Link in francese di Infoguerre:http://www.infoguerre.fr/matrices-strategiques/publication-de-letude-greenpeace-ong-a-double-fonds-entre-business-ingenierie-consentement-5950

Link in francese della Ege:http://ege.fr/index.php/actualites/la-revue-de-presse/item/international-l-ege-realise-une-etude-pour-le-cestudec-centre-italien-d-etudes-strategiques.html

Thibault_Kerlizin

Mario Caligiuri Intelligence e magistratura. Dalla diffidenza reciproca alla collaborazione indispensabile,Rubettino,2017

Le incomprensioni tra magistratura e intelligence hanno nociuto profondamente al Paese”. È quanto ha affermato Rosario Priore presentando a Polla l’ultimo libro di Mario Caligiuri “Intelligence e magistratura. Dalla diffidenza reciproca alla collaborazione indispensabile”, edito da Rubbettino con la prefazione di Carlo Mosca. Il giudice ha iniziato il suo intervento ricordando la sua esperienza diretta dell’attentato terroristico del dicembre del 1973 a Fiumicino dove magistratura e intelligence si ignoravano a vicenda, con esiti negativi per le indagini. Come si ricorderà Rosario Priore ha seguito dal punto di vista giudiziario alcune delle vicende storiche più delicate del nostro Paese dalle stragi dell’aeroporto di Fiumicino al disastro di Ustica, dal rapimento di Aldo Moro all’attentato a Giovanni Paolo II. Secondo il giudice, “il libro di Caligiuri dovrebbe trovarsi sulla scrivania di tutti i magistrati del nostro Paese perché ha il merito di avviare un dibattito decisivo per comprendere il passato e affrontare il futuro”. Priore ha concluso dicendo che “sono sempre stato contrario sia alla spettacolarizzazione della giustizia, sia alle carcerazioni facili e questo mi ha comportato molte incomprensioni”. Nel corso del suo intervento Caligiuri ha evidenziato che “il mio libro riprende fatti notissimi ma cerca di inquadrarli nell’ottica dei rapporti tra poteri e istituzioni dello Stato, contestualizzandoli nei rispettivi momenti storici”. Ha quindi proseguito dicendo che “la pubblicazione del volume si inserisce in una profonda trasformazione della percezione dell’intelligence da parte dell’opinione pubblica: da luogo delle deviazioni a struttura indispensabile della democrazia, da ambito della previsione a elemento di comprensione della realtà, da strumento esoterico per pochi a pratica indispensabile per tutti”.

Potere e antagonismo nel socialismo libertario europeo e americano del Novecento

Il tema del potere, e del contropotere, il ruolo degli intellettuali come agenti di trasformazione radicale all’interno della dimensione politica e sociale oltre che economica, la posizione antagonista da loro teorizzata e attuata in contrapposizione al sistema dominante specificatamente in relazione ai concetti di Stato, di capitalismo, di tecnocrazia, hanno da sempre orientato gli studi di Giuseppe Gagliano e sono stati oggetto di trattazione di diverse sue opere.
Nel saggio che qui si propone, questa contiguità di posizioni emerge dall’analisi delle opere e dell’azione degli autori di punta che l’autore ha scelto di considerare: per l’Europa Michel Foucault e Michel Onfray, entrambi profondamente intrisi delle idee e dei valori emersi con l’esperienza del maggio francese; per l’America i protagonisti del libertarianism e della sinistra radicale rappresentati da Herbert Marcuse, Noam Chomsky, Howard Zinn, e David Graeber, protagonisti o eredi della contestazione sessantottesca. Accanto a questi ultimi è stato analizzato anche il socialismo libertario o meglio l’anarchismo pragmatico dell’inglese Colin Ward, singolare figura di architetto dalla profonda sensibilità sociale che ha tradotto nella sua professione oltre che nella sua opera teorica.

Scuola di Piatagora